SPORCHI IMMIGRATI LO SIAMO TUTTI

La rabbia che si prova al pensiero che ci siano persone COSTRETTE a fuggire dalla propria terra in cerca della sopravvivenza è infinita! Sono persone che in preda alla disperazione abbandonano le proprie case devastate dalla guerra o dalla povertà, le proprie famiglie, i propri figli, per andare a morire in mare o venire rimpatriate dopo qualche giorno o nella migliore delle ipotesi ad entrare da clandestini nel nostro paese in cerca della dignità strappata loro dalle condizioni di vita veramente disperate.
 Ma molti non sanno che numerosi clandestini come questi dopo aver speso tutto quel che possedevano per il “viaggio della speranza” vengono rimpatriati, spediti in africa ed ABBANDONATI nel deserto libico dove QUASI TUTTI MUOIONO ASSIDERATI!   Sapete perché questi immigrati fuggono dalla loro terra?? Perché lì c'è la guerra, la povertà più assoluta; conoscete il perché di queste guerre? Per la benzina, per lo sfruttamento del lavoro che produce i nostri abiti firmati, per il capitalismo che consuma queste popolazioni e che accresce i guadagni dei ricchi imprenditori!
E noi ci lamentiamo dello ”sporco immigrato”! Siamo noi a fare la povertà di questi paesi, siamo noi a supportare gli americani in Iraq, in Palestina, Libano e così via, per la loro brama di potere e ricchezze! Le terre le possiede chi le lavora, non chi le vince a Risiko! Il mondo è di tutti, e gli italiani lo sanno bene: centinaia e centinaia di nostri consanguinei nel corso del ‘900 sono emigrati in America in cerca di fortuna, possiamo noi essere così vili da rifiutare l’immigrazione come strumento di sopravvivenza?   E sappia chi li accusa di rubare, di essere solo parassiti, di vivere sulle nostre spalle, che gli immigrati producono il 15% del PIL procapite italiano! il 15%! E voi che siete fieri dell'Italia, della sua immagine e della sua ricchezza, sappiate che è grazie a loro che potete vantarvene e mantenere lo stile di vita che avete!

NO ALLA LEGGE BOSSI-FINI: SIAMO TUTTI CLANDESTINI!
NO AL DECRETO DEL 31 OTTOBRE 2007!

 

NO ALLA VIOLENZA FASCISTA

Giorno 22 settembre 2007 alcuni militanti di Forza Nuova, avvicinando un membro del collettivo Spedalieri con un ridicolo pretesto, hanno teso un’aggressione in piazza S. Maria di Gesù a dei rappresentanti dello stesso gruppo e ad un militante della sinistra catanese. Lapiazza rappresenta da anni per gli studenti medi un punto di ritrovo dopo l’uscita da scuola, immune da implicazzioni di carattere politico. 
Scopo dell’aggressione era quello di cacciare dalla piazza alcuni studenti impegnati nella militanza politica all’interno della scuola. Il movimento neofascista sempre più spesso fa della violenza fisica e verbale la propria dottrina, operando principalmente contro chi si batte per i diritti sociali e le libertà individuali senza distinzioni razziali, sessuali e culturali. Quanto è successo il 22 settembre è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno raggiunto il culmine quest’estate con atti vandalici ai danni di centri sociali e altre innumerevoli azioniu offensive.
In puro stile squadrista questi individui cercano lo scontro sleale, tendendo agguati in gruppo e agendo di notte. Questa volta, agendo in pieno giorno, il loro attacco ha avuto uno scopo politico ben preciso: colpire un collettivo studentesco che pochi giorni prima si era opposto ad un volantinaggio davanti la propria scuola, realizzato da membri esterni di Forza Nuova che in passato hanno lanciato numerose provocazioni. Tutto questo rientra nel preciso obiettivo di prendere gradualmente possesso della città per poter agire indisturbati mettendo in atto una politica esclusivamente di violenza
Non dimentichiamo che la costituzione italiana vieta “la riorganizzazione, in qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. L’estrema destra, dopo i fallimenti oolitici ed elettorali, evidentemente cerca un’affermazione di strada per mantenere vivo il proprio immaginario.
Non bisogna lasciarsi intimidire da azioni repressive, ma impedire che trovino spazio personaggi ed ideologie che incitino all’odio e all’aggressività.
È fondamentale che tutti noi ci mobilitiamo per contrastare chi agisce attraverso la violenza e l’intimidazione e fa della paura la sua unica arma.                                  

COLLETTIVO  SPEDALIERI

NO ALLA VIOLENZA FASCISTA
Diritto alla vita? Questo è per i fascisti

Un esempio:                   

Dopo l'armistizio del 1943, si costituì vicino a Marzabotto (comune in provincia di Bologna), una brigata partigiana che operò con azioni di guerriglia, forte di 700-800 uomini contro l’esercito nazista invasore che si era macchiato dei più feroci crimini. Da questi venne impartito l'ordine di annientare la brigata partigiana. Il 29 settembre 1944 tutto il territorio venne circondato dall'esercito regolare tedesco e dalle SS, che grazie all’indispensabile appoggio dei fascisti repubblichini, procedettero senza alcuna discriminazione allo sterminio dell'intera popolazione.L'operazione portò all'uccisione di 770 persone in maggioranza vecchi, donne e bambini, secondo il principio tipicamente fascista della “responsabilità collettiva” (per colpirne uno sterminare l’intera collettività di cui è parte).

Episodi simili come quello di Sant’Anna di Stazzema, le Fosse Ardeatine, la risiera di S.Saba costellarono tutto il periodo storico a cui i fascisti fanno riferimento con tanto orgoglio.

È questo il diritto alla vita di cui parlano questi elementi che non hanno paura di definirsi fascisti? Con che coraggio ogni anno manifestano contro l’aborto, affermando che abortire vuol dire uccidere un essere vivente? Loro, causa di milioni di morti solo tra donne e bambini ora vengono tra noi a predicare la vita, non comprendendo che l’aborto oggi, adottato con cautela, può evitare ad un futuro bambino di crescere come frutto di un errore, considerato come una disgrazia in una famiglia che non può mantenerlo per ragioni economiche o, più frequentemente, perché la possibile madre ha solo 16 anni o poco più; perché un embrione in cui sono state riscontrate malattie genetiche irreversibili che ne comprometterebbero la vita non può essere eliminato evitando sofferenze immani?

Solo una puntualizzazione: ciò che permette alle aree di estrema destra di avere numerose aderenze è l’ignoranza, ribellatevi alla politica della passività, prendete coscienza della realtà che ci circonda!! Questo è anche un pretesto per dire no alla violenza fascista nella nostra città come in ogni altro luogo; l’ignoranza è alla base della corruzione sociale che dilaga sempre maggiormente nelle nostre città, infettate dal razzismo, dalla violenza contro i diversi e contro i più deboli.

 

 "Collettivo di controinformazione”